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Ci lascia Joël Robuchon, lo “chef del secolo” nonché chef più stellato al mondo

Si è spento nella notte, a 73 anni, il leggendario chef Joël Robuchon, mito della cucina francese e internazionale. Lottava […]

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Si è spento nella notte, a 73 anni, il leggendario chef Joël Robuchon, mito della cucina francese e internazionale.

Lottava da tempo con il cancro, questa mattina Le Figaro ha diffuso la triste notizia. È un evento molto triste per tutti gli appassionati e operatori del food & beverage, una grande perdita che ci lascia orfani di uno dei più grandi visionari della gastronomia mondiale.

Nel 1996 si era ritirato dal ruolo di chef, vedendo come lo stress dovuto allo sforzo necessario per raggiungere le stelle Michelin stava logorando i suoi colleghi. Era tornato sulla scena subito dopo come co-conduttore di uno show di cucina in TV: “Cuisinez comme un grand chef” trasmesso dall’emittente TF1, il primo programma culinario in cui uno chef è protagonista ovvero un prodromo di Master Chef. Anche in questo aspetto fu visionario. Continuò poi per quasi 10 anni con la trasmissione “Bon Appétit Bien Sûr”.

Qualche anno dopo, nel 2003, il ritorno ai ristoranti dando vita ad un nuovo concetto di cucina nell’alta ristorazione: L’Atelier de Joël Robuchon, il primo ristorante stellato in cui si mangia al banco, di fronte alla cucina a vista, in diretto contatto con cuochi e camerieri. Uno dei primi esempi di fast casual, anche se applicato a un target price elevato.

A seguire l’apertura di una serie di ristoranti nel mondo che l’aveva portato a conquistare ben 32 stelle Michelin complessive rendendolo lo chef più stellato al mondo.

Fu definito “Cuoco del Secolo” dalla guida Gault et Millau e ha ricevuto l’ambito titolo di Meilleur Ouvrier de France, dedicato agli artigiani francesi che possono esser considerati esempio nazionale.

Viaggiò spesso con Paul Bocuse, altra grave perdita di questo triste 2018, e fu tra i maestri di Gordon Ramsay.

Celebre tra i suoi piatti il famoso purée, “Il più buono del mondo”: Visitando uno dei suoi ristoranti si era praticamente obbligati (bonariamente) dallo staff a provarlo.
Altro suo celebre piatto il “Royal de Foie Gras“, un antipasto a base di foie gras sormontato da un’emulsione di Parmigiano Reggiano e Porto, impreziosito con peperoncino di Espelette.

L’esperienza che Robuchon è riuscito a creare nei suoi Atelier è decisamente magica, siamo sicuri che i suoi chef sapranno perpetrare la sua eredità continuando a creare momenti speciali per tutti gli ospiti. Difatti Robuchon, con le sue numerose stelle, ha dimostrato che un metodo solido in cucina permette di creare grande continuità e qualità.

 

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