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“Brexilitolo”: l’improvvisa attenzione degli inglesi alla salute dentale e l’attacco al Prosecco

Qualche giorno fa due quotidiani inglesi, il Daily Mail ed il Guardian, hanno improvvisamente scritto due articoli in cui consigliano caldamente ai […]

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Qualche giorno fa due quotidiani inglesi, il Daily Mail ed il Guardian, hanno improvvisamente scritto due articoli in cui consigliano caldamente ai propri lettori di abbandonare il consumo di Prosecco.

I motivi? Secondo i Zoe Williams (Guardian) e Victoria Allen (Daily Mail) l’unione tra gli zuccheri dell’alcool e l’anidride carbonica delle bollicine sarebbe particolarmente dannosa per i denti e le gengive portando ad un progressivo degrado degli stessi e – di conseguenza – ad un sorriso sostanzialmente rovinato dalle bollicine italiane.
In particolare i denti verrebbero progressivamente esposti dalle gengive le quali, irritandosi, si ritirerebbero.

Le due giornaliste si basano su quanto asserito da Mervyn Druian, del London Centre for Cosmetic Dentistry, e Damien Walmsley, consulente scientifico della British Dental Association. Sfortunatamente, però, le parole dei due teorici non si basano su alcuno studio. O, almeno, nessuno studio o ricerca vengono citati a supporto della tesi.

Perché proprio il Prosecco?

La domanda sorge spontanea, almeno a noi: come mai proprio il Prosecco, e non lo Champagne oppure il buon numero di bollicine che da qualche anno vengono prodotte in Inghilterra?

Quale, in particolare, delle lavorazioni coinvolte nella produzione del Prosecco lo renderebbero così pericoloso?

Questo dato non viene riportato. Non viene specificato perché proprio il Prosecco, rispetto ad altri vini che spartiscono gli stessi fattori di pericolosità, sarebbe dannoso (o più dannoso).

Non resta quindi che fare un passo ulteriore nel nostro ragionamento: come mai gli inglesi attaccano il Prosecco?

Brexit + Xilitolo = Brexilitolo

Ecco come nasce il titolo del nostro articolo, la Brexit!

Ci appare evidente come la nuova politica autarchica e protezionista che (necessariamente) dovrà esser adottata dalla Gran Bretagna sia il principale stimolo alle parole dei due teorici e, di conseguenza, ai due articoli.

Evidentemente la necessità di proteggere e stimolare il consumo di prodotti interni si palesa, in questo caso, in un attacco ad uno dei prodotti più importati in Inghilterra e proveniente da un paese della Comunità Europea.
Le bollicine inglesi si candidano così a sostitute del nostro Prosecco, con buona pace delle gengive irritate e dei sorrisi rovinati.
Xilitolo, dove sei?

D’altronde che quello del Prosecco fosse uno dei principali terreni di scontro era evidente già da un po’: L’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, si era rivolto così – qualche mese fa – al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: «Se non ci concedete la libera circolazione delle merci, non delle persone, bloccheremo il Prosecco». (fonte: Corriere della Sera – 31/08/2017).

Dobbiamo preoccuparci?

Considerando i dati attualmente a disposizione i quali riportano che il mercato inglese vale per le nostre bollicine 366.000.000 € e che il popolo inglese consuma una media di 40.000.000 di litri di Prosecco all’anno è evidente che il mercato del Regno Unito è senz’altro strategico ed importante per i nostri produttori.

Non pensiamo che un paio di articoli possano modificare in maniera sostanziale il consumo delle bollicine più amate al mondo, ma se iniziasse un martellamento mediatico più corposo e strutturato certamente sarebbe il caso di porre attenzione al fenomeno.

Allo stato attuale delle cose probabilmente è il caso che i consorzi del Prosecco commissionino una ricerca che semplicemente smentisca le tesi che vengono riportate, o spieghi che non solo le bollicine del Prosecco possono esser pericolose per il sorriso.

Noi comunque riportiamo che una corretta igiene dentale può proteggere anche i sorrisi più sfavillanti degli amanti del Prosecco. Mario Aimetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, spiega sulle pagine del Corriere che “è difficile identificare nel Prosecco un prodotto pericoloso per denti e gengive”. Non più pericoloso, almeno, di tutte le altre bibite zuccherate.

Che gli inglesi vogliano bere solo acqua?

Smentire queste tesi sarà quindi lavoro non difficile.
L’importante è non sottovalutare le mosse di un mercato importante che sta gradualmente chiudendo le porte alla Comunità Europea ed al mercato libero. Probabilmente danneggiando più se stesso che quello degli altri paesi.

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