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Arte e cucina, quanto è forte il legame?

Chef come pittori: dall’arte Romantica a Marchesi, da Spoerri a Massimo Bottura.   Come il cibo si è evoluto nella […]

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Chef come pittori: dall’arte Romantica a Marchesi, da Spoerri a Massimo Bottura.

 

Come il cibo si è evoluto nella storia dell’arte inglobandola e facendone un elemento imprescindibile in ogni ambito dell’enogastronomia.

 

Tre capitoli brevi ma esaustivi per esaminare il fenomeno della forza “sociale” del cibo e di come quest’ultimo sia diventato aulico a tal punto da essere comparato al fenomeno artistico!

 

INTRODUZIONE

Sempre più spesso sentiamo parlare di cucina rivisitata o creativa. Ma cosa significa? Oggi come ieri il cibo ha una valenza sociale più che esclusivamente nutrizionale.

Se un tempo la semplicità era sinonimo di genuinità, ma anche conseguenza di estrema miseria, oggi la bidimensionalità del piatto, come la creazioni di artifici in chiave molecolare rappresentano una nuova concezione del cibo interpretato sempre più in chiave estetica e sociale che in merito alle sue proprietà atte a soddisfare un bisogno puramente fisiologico.

Arie, sferificazioni, schiume, emulsioni vivono in stridente contrapposizione con la naturalità di una cucina priva di orpelli inutili, di una cucina in cui l’acqua per bollire, il fuoco per arrostire e il sale per conservare rappresentavano gli unici artifici culinari.

Nonostante ciò, sin dai tempi più remoti il cibo e l’alimentazione hanno fatto parte dell’arte quotidiana, di quella più semplice legata ad un misticismo religioso o alle credenze popolari.

È per questo che nei successivi due capitoli vorremmo raccontarvi della storia nella storia: il cibo che cambia, il cibo che evolve, il cibo che muta il suo significato, il cibo che diventa fattore identitario.

Nel dettaglio abbiamo cercato in questa prima parte di introdurvi alla concezione del cibo come carattere mutevole della società, ma soprattutto alla sua lenta trasformazione da bisogno primario a oggetto di indentificazione.

Proseguendo invece tramite un excursus attraverso la storia dell’arte, da quella classica a quella moderna giungeremo al’identificazione dei valori del cibo ai nostri giorni, in cui non è più possibile scindere appunto l’enogastronomia e la cucina da tutte le restanti forme d’arte.

 

 

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